ESSAI


PERSONAL SHOPPER

Regia: Olivier Assayas
Interpreti: Kristen Stewart, Lars Eidinger, Sigrid Bouaziz, Nora Von Waldstatten, Anders Danielsen Lie, Ty Olwin, David Bowles, Aurélia Petit
Sceneggiatura: Olivier Assayas
Fotografia: Yorick Le Saux
Montaggio: Marion Monnier
Scenografia: François-Renaud Labarthe
Costumi: Jürgen Doering
Produzione: Arte France Cinéma, CG Cinéma, Detailfilm
Distribuzione: Academy Two
Origine: Francia - 2016
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 105 min.

 

 

Premio per la Miglior Regia al 69° Festival di Cannes.

 
Prezzo: Intero e Ridotto €5,50 - CinePass €5,00
 

Mercoledì 23 Agosto - ore 21.15

Occhiello

Assayas torna sul grande schermo con un film sperimentale, concettuale e carico di riflessioni sulla nostra società sempre più crossmediale.

 

La trama

Maureen è una ragazza americana che lavora a Parigi come "personal shopper", ovvero sceglie i vestiti giusti e con un budget stratosferico a disposizione per Kyra, una star molto esigente. Ma Maureen ha anche la particolare capacità di comunicare con gli spiriti, dono che condivideva con il fratello gemello Lewis, da poco scomparso. Mentre è in cerca di un contatto con l'aldilà per poter salutare definitivamente Lewis e riappacificarsi con la sua perdita, Maureen inizierà a ricevere ambigui messaggi inviati da un mittente sconosciuto. Entrerà così in contatto con una presenza spettrale, ma non è sicura che si tratti di Lewis.

 

La critica

“ Eccezionale incrocio tra cinema d'autore e ghost story, psicologia e metafisico, Europa (Assayas) e Hollywood (Stewart). Personal Shopper ci ha ricordato il capolavoro ibrido Elle per questo elegante, e profondamente colto, incontro di mondi e modi di fare cinema dove la sottrazione e la metafora europea sposa il gusto per lo show horror tipicamente americano (anche Kubrick fece due versioni di Shining dove i fantasmi erano più o meno letterali sullo schermo a seconda del pubblico Ue o Usa). L'ex critico Assayas cita e gioca con grande divertimento, ma non è mai stucchevole. La Stewart (mai così brava la star di Twilght) è piena di tic e si muove a scatti, ma non è mai meccanica. Il loro sodalizio autore-diva raggiunge, dopo Sils Maria, vette ancora più alte (...). Il film è fantastico. Soprattutto se non avete paura di un finale enigmatico e sfuggente. Come un fantasma."

Francesco Alò, 'Il Messaggero'

 

" Che cosa significhi, ancora oggi e nonostante tutto, la parola cinema d'autore, d'essai, 'arthouse' o quel che vi pare lo dice bene Personal Shopper di Olivier Assayas. Regista di culto ma non per pochi, autore e però democratico, sperimentatore indefesso ma senza campana di vetro, il francese classe 1955 ha fatto di Kristen Stewart la sua nuova musa. Soprattutto, ne ha fatto un'attrice, con la A maiuscola. (...) Il film (...) è tutto poggiato sulle sue spalle, sulla sua prima persona singolare o, al più, fantasmatica. (...) Non è un film scontato, Personal Shopper, e per questo ancor più prezioso, fragile e condivisibile. Da una boutique all'altra, dalla dimensione terrena a quella ultra, Maureen/Kristen conduce il cinema di Assayas verso l'ennesima trasformazione di stato, interrogativo ontologico (il cinema raddoppia la realtà o viceversa?), esplorazione per generi, registri e ascendenze ('ghost story', 'thriller', 'horror', 'Bildungsroman', Hitchcock). La sceneggiatura, esile e aporica, frulla Victor Hugo e la misconosciuta Hilma Af Klint, spiritismo e Millennial, Hegel e la società dello (post-)spettacolo, la fascinazione sa di perturbante e disturbante e Kristen Stewart è una Bella riscoperta: già, Olivier Assayas fa un cinema che si guarda e uno che ci riguarda. Possiamo perderci in entrambi per bravura e sapienza di realizzazione."


CUORI PURI

Regia: Roberto De Paolis
Interpreti: Selene Caramazza, Simone Liberati, Barbora Bobulova, Stefano Fresi, Edoardo Pesce, Antonella Attili, Federico Pacifici, Isabella Delle Monache
Soggetto: Luca Infascelli, Carlo Salsa, Roberto De Paolis
Sceneggiatura: Luca Infascelli, Carlo Salsa, Greta Scicchitano, Roberto De Paolis
Fotografia: Claudio Cofrancesco
Musiche: Emanuele De Raymondi
Montaggio: Paola Freddi
Scenografia: Rachele Meliadò
Produzione: Young Films con Rai Cinema
Distribuzione: Cinema (di V. De Paolis)
Origine: Italia - 2017
Genere: Drammatico
Durata: 114 min.
 
In Concorso al 70° Festival di Cannes, alla 49° Quinzaine Des Réalisateurs.
In Concorso ai Nastri d’ Argento come Miglior Regista esordiente e Miglior Attore/Attrice Non Protagonista.
 
Prezzo: Intero e Ridotto €5,50 - CinePass €5,00
 

Mercoledì 30 Agosto - ore 21.15

Occhiello

Un'opera prima intensa, schietta e carica di un realismo che si fa cinema ad ogni inquadratura.

 

La trama

Agnese e Stefano sono molto diversi. Lei, 18 anni, vive con una madre dura e devota, frequenta la chiesa e sta per compiere una promessa di castità fino al matrimonio. Lui, 25 anni, è un ragazzo dal passato difficile che lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale confinante con un grande campo rom. Dal loro incontro nasce un sentimento vero, fatto di momenti rubati e di reciproco aiuto. Il desiderio l'uno dell'altra cresce sempre di più, fino a quando Agnese, incerta se tradire i suoi ideali, si troverà a prendere una decisione estrema e inaspettata.

 

La critica

" In forma quasi documentaristica (eccellenti risultati di improvvisazione ed editing), con due interpreti già memorabili, è un'opera precisa e compatta che non perde un elemento per strada, anzi li porta tutti a un approfondito equilibrio unitario: l'alterità, la passione, la paura, il lavoro, la verginità, la libertà, il futuro. Il miglior esordio di questi anni."

Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno'

 

" De Paolis evidenzia con piglio realistico all'italiana quel tanto di cornice necessaria a caratterizzare il contesto socio/familiare dietro i due personaggi; mentre per pedinarli nel loro amore privilegia un fresco tocco naturalistico alla francese: e sullo schermo le due anime di cinema, proprio come i cuori puri del titolo, si fondono armonicamente."

Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa'

 

" La fede, il diritto di sbagliare, la ricerca e della propria identità, l'amore e il pregiudizio. Intorno a questi temi ruota la bella opera prima di Roberto De Paolis. (...) Girato nelle difficili periferie romane di Tor Sapienza, il film esplora dunque cuori umani e geografie urbane attraverso lo sguardo pulito dei suoi protagonisti, interpretati da Selene Caramazza e Simone Liberati, due presenze forti ai quali si affiancano Barbora Bobulova, che regala inquietudine, tensione e disagio a una madre dalla religiosità opprimente, e Stefano Fresi, che offre umanità e compassione a un sacerdote, ministro di una Chiesa aperta e contemporanea."

Alessandra De Luca, 'Avvenire'